Regolamento Reach 2022. Come cambiano le formulazioni pigmenti.

Da Resap a Reach: Il Nuovo Regolamento Europeo Pigmenti

Regolamento Reach 2022. Come cambiano le formulazioni pigmenti.

Regolamento Reach 2022. Come cambiano le formulazioni pigmenti.

A partire dal 4 gennaio di quest’anno è entrata i vigore la nuova Regolamentazione Europea che ha sostituito la precedente: la Reach 2022.

Il primo complesso di normative riguardanti i pigmenti utilizzati per il trucco permanente risale al 2004, con successiva revisione del 2008.

Questa raccolta di norme è conosciuta con il nome di Resap e comprendeva diversi campi di regolamentazione, tra cui la composizione e l’etichettatura dei prodotti usati nei tatuaggi e nel trucco permanente, la valutazione del rischio delle sostanze impiegate nella composizione di questi prodotti e le condizioni igieniche adatte all’applicazione degli stessi.

Gli Studi: la strada verso la Reach 2022

Regolamento Reach 2022 e RESAP: differenze per i pigmenti

Regolamento Reach 2022 e RESAP: differenze per i pigmenti

Gli studi per le nuove normative sono cominciati nel 2015, quando la Commissione Europea ha chiesto all’agenzia Europea della Chimica (ECHA) di rivalutare i rischi per la salute umana che potevano derivare da tutti i prodotti di uso quotidiano, tra i quali tatuaggi e trucco permanente.

Nel 2017 sono stati coinvolti nelle ricerche altri due Comitati Europei, Il Comitato Europeo Per le Analisi Socio-Economiche (SEAC) e quello per la Valutazione dei Rischi (RAC), che hanno valutato le prime proposte dell’ECHA tenendo conto di tre fattori fondamentali: la salute, i costi, altre ripercussioni socio economiche.

Nel 2019 le conclusioni di SEAC e RAC sono state accolte dalla Commissione Europea che, nel dicembre 2020, ha concesso all’intera industria mondiale 12 mesi per adeguare le formulazioni di tutti i loro prodotti.

Si arriva, quindi, al 4 gennaio 2022, giorno in cui entra in vigore ufficialmente la Reach 2022.

La nuova normativa non ha preso in considerazione solamente tatuaggi per trucco permanente, ma ha analizzato e dettato restrizioni su oltre 4000 sostanze chimiche contenute in tutti i prodotti dell’Industria.

Criteri di classificazione delle sostanze

Ma qual è stato il criterio adottato per stabilire le restrizioni? Secondo la legge, le sostanze chimiche sono suddivise in categorie di pericolosità e, dunque, si distinguono in:

  • cancerogene
  • mutagene
  • tossiche per la riproduzione
  • sensibilizzanti, corrosive, irritanti per la pelle
  • irritanti, lesive per gli occhi.

Esame di pigmenti e miscela

Per quanto riguarda il trucco permanente non sono stati valutati soltanto i pigmenti, ma tutta la miscela di cui si compongono:

  • coloranti
  • solventi
  • stabilizzanti
  • agenti umettanti
  • regolatori del ph
  • emollienti
  • conservanti
  • addensanti.

Reach 2022: qual è l’obiettivo?

Regolamento Reach 2022

Regolamento Reach 2022

L’obiettivo principale della nuova Normativa Europea sui pigmenti per trucco permanente è quello di rendere più sicuri i colori utilizzati per le loro procedure.

Ne conseguono diversi effetti benefici delle nuove restrizioni, quali la riduzione delle reazioni allergiche croniche e di altre reazioni cutanee, oltre alla potenziale diminuzione di effetti più gravi, quali potrebbero essere tumori, danni al DNA o al sistema riproduttivo.

Chi coinvolge la Reach?

Il testo della legge cita gli “attori della catena di approvvigionamento“, identificabili come tutte le figure che vanno dal produttore del pigmento fino all’operatore, che utilizza il pigmento sulle persone nella procedura di realizzazione di un trucco permanente.

Pigmenti blu e verde: un caso a parte

La restrizione, dal 4 gennaio 2022, è stata applicata ai 19 coloranti già vietati nei prodotti cosmetici, in quanto sul mercato vi sono alternative disponibili.

Diversamente, per i pigmenti Blu 15.3 e Green 7, le commissioni hanno concesso ulteriori 24 mesi, in quanto ad oggi non esistono alternative valide per poterli eliminare dalla composizione delle miscele finali, seppur non si possano escludere rischi per la salute a seguito dell’utilizzo di questi pigmenti.

Approccio Dinamico

Reach 2022 è una normativa dall’approccio “dinamico”. Ciò vuol dire che verrà integrata a mano a mano che gli studi di settore andranno avanti.

Già in data 11 aprile 2022, infatti, è stata fatta una prima integrazione con l’inserimento tra le sostanze chimiche ritenute pericolose, 5 nuovi elementi, tra ingredienti e prodotti di reazione, tra cui la ben nota formaldeide.

Difficoltà Nelle Nuove Formulazioni

La Normatova Europea Reach 2022 ha comportato non poche difficoltà nel mondo chimico della ricerca, perché nel cercare le nuove formulazioni si è tenuto conto non sono di ogni singolo componente, ma di tutta la miscela degli ingredienti.

È stato necessario, infatti, valutare le interazioni e le reazioni dei componenti tra loro, registrare le modifiche del prodotto finito e fare prove di laboratorio in tempistiche cadenzate.

L’etichettatura secondo Reach

regolamento reach 2022. Etichetta Pigmenti Dermatek.

Regolamento Reach 2022. La nuova etichetta dei pigmenti Dermatek.

La Reach 2022 non ha normato solamente gli ingredienti dei tatuaggi e del trucco permanente, ma ha regolamentato anche l’etichettatura dei prodotti.

I produttori, infatti, nell’immissione sul mercato dei nuovi pigmenti devono tenere conto di una serie di diciture obbligatorie, tra cui il numero del lotto, l’elenco degli ingredienti in ordine decrescente, il contenuto di nichele e cromo.

Tutte le diciture obbligatorie riportate in etichetta devono essere visibili, leggibili e, soprattutto, indelebili, tutto questo a tutela del consumatore.

Reach 2022 e l’impegno di Dermatek

Dermatek, da sempre impegnata nel garantire la sicurezza nell’utilizzo dei propri pigmenti per i trattamenti con Dermografo e Microblading, ha lavorato a lungo per creare le nuove miscele perfettamente conformi alla nuova Normativa Europea Reach 2022.

Il processo lavorativo di alta tecnologia assicura l’eliminazione di qualsiasi contaminazione, garantendo purezza di prodotto e massimo livello di sterilità.

Chi Sono: Anna Taraborrelli Master Internazionale di Trucco Permanente.

trattamenti trucco permanente pescara anna taraborrelli

Anna Taraborrelli Master a livello internazionale di trucco permanente e direttrice presso Dermatek.

Sono Anna Taraborrelli, Master a livello internazionale di trucco permanente e direttrice presso Dermatek, l’azienda che io e mio marito Domenico Taraborrelli abbiamo creato insieme.

Da oltre dieci anni mi occupo di trattamenti di trucco permanente, dopo numerosi master e corsi di formazione in tutto il mondo e attraverso la continua ricerca di miglioramento e perfezionamento, ho elaborato nuove tecniche per migliorare i risultati del trucco permanente alle sopracciglia, anche a lungo termine.

Desideri anche tu informarti per un trattamento di trucco permanente? Vai sulla mia pagina Instagram (https://www.instagram.com/anna_tara_pmu/) e lasciami i tuoi contatti. Sarò felice di darti un consiglio e fornirti un‘ accurata consulenza pre-trattamento.


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    Pigmenti Organici e Pigmenti Inorganici: Quali Differenze?

    Pigmenti Organici e Pigmenti Inorganici: Quali Differenze?

    Pigmenti Organici e Pigmenti Inorganici: Quali Differenze?

    Pigmenti Organici e Pigmenti Inorganici: Quali Differenze?

    Nel mondo del Trucco Permanente e del Microblading uno degli argomenti più controversi è la dicotomia Pigmenti Inorganici e Pigmenti Organici, e sui rischi legati al loro utilizzo.

    L’argomento è di importanza rilevante poiché i colori utilizzati costituiscono il cuore della buona riuscita del trattamento, evitando reazioni allergiche o viraggi di qualsiasi tipo.

    Il pigmento è la materia prima utilizzata nella produzione di inchiostri per tatuaggi, trucco permanente e non: sono polveri molto sottili (di categoria micron), quasi o per nulla solubili in acqua, che hanno necessità di essere dispersi in mezzi “leganti” che li aiutino a fissarsi.

    Le materie prime scelte hanno un ruolo fondamentale nella creazione di un buon “colore”: più sono pure al momento del loro acquisto, più il risultato sarà eccellente.

    Nel vasto mondo dei pigmenti organici e inorganici esistono varie categorie di prezzo per ogni tipologia di pigmento.

    Pigmenti organici, naturali o sintetici

    Quando si parla di pigmenti organici è importante sottolineare la divisione tra naturali e sintetici.

    I pigmenti organici naturali sono di provenienza animale o vegetale ma a differenza di quanto si possa pensare, il loro utilizzo è da considerarsi meno sicuro proprio a causa della loro origine: le loro componenti provocano più frequentemente reazioni allergiche.

    I pigmenti organici, in virtù della loro lavorazione, tendono ad essere molto più brillanti ma meno stabili e duraturi nel tempo.

    Le polveri che generalmente compongono un pigmento organico sono molto costose e necessitano di lavorazioni più lunghe.

    Infatti i pigmenti organici, durante il processo di lavorazione, sono associati ad “agenti leganti” che, modificando la loro natura insolubile, fanno in modo che siano stabili alla luce e duraturi nel tempo.

    I pigmenti organici sintetici, invece, sono composti chimici sintetici, derivanti dalla lavorazione del petrolio: le molecole vengono assemblate e modificate attraverso un processo chimico industriale.

    Questi pigmenti sono largamente utilizzati nel settore farmaceutico.

    Il risultato è un prodotto anallergico, in grado di garantire ottimi risultati per quanto riguarda brillantezza del colore e stabilità.

    Data l’eventuale presenza di idrocarburi policiclici aromatici e di ammine aromatiche, i pigmenti organici sinteticisono particolarmente sensibili nell’utilizzo.

    Tuttavia i processi di lavorazione sono capaci di eliminare questa particolarità quasi totalmente.

    Pigmenti inorganici o minerali

    I pigmenti inorganici, utilizzati fin dall’antichità, derivano da rocce e minerali e comprendono nella loro composizione ossidi (come di ferro e di cromo), sali e silicati.

    Uno dei metalli pesanti più comuni è il Nikel, responsabile delle reazioni allergiche più diffuse.

    Ad oggi questa tipologia di pigmenti ha raggiunto livelli di purezza tali che rende quasi inesistente il residuo di metalli pesanti, il che si traduce in una probabilità ridotta di reazioni avverse.

    Ad oggi il rischio viene definito solamente “minimizzato”, lasciando i pigmenti inorganici sotto la lente d’ingrandimento dei più scettici.

    Negli ultimi anni si è assistita alla nascita di una categoria “ibrida” di pigmento tra l’inorganico e l’organico che sfrutta gli aspetti positivi di ognuno, minimizzando i rischi.

    È giusto sottolineare che a livello teorico tutte le tipologie di pigmenti presentano criticità nell’utilizzo.

    Il Resap (2008) e l’attuale Regolamento UE 2020/2081 del 2020 definiscono in modo rigido i limiti massimi di tutte le componenti “pericolose”, e i relativi controlli a tappeto ne garantiscono l’applicazione, inoltre le lavorazioni innovative sviluppate negli ultimi anni assicurano delle miscele sicure e stabili.

    La considerazione finale più importante è che le rigide leggi, i tantissimi controlli e la quantità di pigmento utilizzato nel trattamento di Trucco Permanente e di Microblading è talmente irrisoria da rendere qualsiasi scetticismo superfluo.

    Chi Sono: Anna Taraborrelli Master Internazionale di Trucco Permanente.

    trattamenti trucco permanente pescara anna taraborrelli

    Anna Taraborrelli Master a livello internazionale di trucco permanente e direttrice presso Dermatek.

    Sono Anna Taraborrelli, Master a livello internazionale di trucco permanente e direttrice presso Dermatek, l’azienda che io e mio marito Domenico Taraborrelli abbiamo creato insieme.

    Da oltre dieci anni mi occupo di trattamenti di trucco permanente, dopo numerosi master e corsi di formazione in tutto il mondo e attraverso la continua ricerca di miglioramento e perfezionamento, ho elaborato nuove tecniche per migliorare i risultati del trucco permanente, anche a lungo termine.

    Desideri anche tu informarti per un trattamento di trucco permanente? Vai sulla mia pagina Instagram (https://www.instagram.com/anna_tara_pmu/) e lasciami i tuoi contatti. Sarò felice di darti un consiglio e fornirti un‘ accurata consulenza pre-trattamento.


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      Regolamenti Italiani ed Europei sull'uso dei pigmenti

      Esistono Regolamenti Sull’Uso Dei Pigmenti?

      Regolamenti Italiani ed Europei sull'uso dei pigmenti

      Regolamenti Italiani ed Europei sull’uso dei pigmenti

      In materia di tatuaggi e trucco permanente il quadro legislativo italiano si è espresso solo attraverso delle linee guida contenute nelle Circolari del Ministero della Salute, per l’esecuzione di procedure di tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza (Circolare del Ministero della Sanità del 5 febbraio 1998 n. 2.9/156 e Circolare del 16 luglio 1998 n. 2.8/633): un insieme di norme igeniche e precauzioni generali sui rischi di trasmissione di infezioni legate a patogeni, ed effetti tossici delle sostanze utilizzate per i trattamenti.

      A livello regionale la situazione è ancor più complicata, registrando spesso un mancato recepimento di queste norme. Alcune regioni hanno emanato, a loro volta, leggi o atti normativi a richiamo delle Circolari del Ministero, altre non si sono mai allineate, generando la mancata tutela del cittadino e dei professionisti.

      Il RESAP (2008)

      Diversamente l’Unione Europea nel Febbraio 2008 con la Risoluzione ResAP(2008) stila una lista di sostanze vietate nei colori utilizzati, e restrizioni per altri componenti, disciplinando inoltre alcuni aspetti, già valutati nel Regolamento REACH del 2007, quali:

      • Etichettatura e composizione dei prodotti per tatuaggio e trucco permanente (nome ed indirizzo del produttore, data di scadenza, indicazioni d’uso, numero di lotto ed inci);
      • Rischi delle sostanze impiegate nella composizione degli inchiostri;
      • Condizioni igieniche necessarie per la pratica del tatuaggio e del trucco permanente;
      • Obbligo di divulgazione dei rischi che il tatuaggio o il trucco permanente possono provocare sulla salute;

      Regole di conservazione dei prodotti utilizzati per garantirne la sterilità. Molte sono state le incongruenze derivate dalla poca chiarezza sugli standard da applicare, in particolar modo la mancanza di limiti oggettivi per le analisi sul contenuto di metalli pesanti e per il contenuto di nickel, generando una maggiore confusione nei professionisti e nei produttori, lasciando spazio ad interpretazioni non chiare ed omogenee delle norme.

      Il regolamento UE 2020/2081

      Dopo anni di attesa il Regolamento UE 2020/2081 del Dicembre 2020, modifica ufficialmente l’Allegato XVII del Regolamento REACH sulle restrizioni delle sotante utilizzate negli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente, in modo chiaro ed inequivocabile. I cambiamenti sono tanti, tra i quali: la messa al bando dei colori Green e Blue, che entro il 4 Gennaio 2023 non potranno essere più utilizzati; un’ulteriore riduzione della concentrazione dei metalli pesanti e di Nikel.

      Per le sostanze quali Ammine Aromatiche e le classificate CMR (cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione) è stato delinato un limite pratico e misurabile, così basso da essere pari allo zero, che renderà ufficialmente impossibile il loro utilizzo.

      L’impegno di Dermatek

      Dermatek, sempre impegnata nel garantire la sicurezza nell’utilizzo dei propri pigmenti per i trattamenti con Dermografo e Microblading, ha lavorato a lungo, ed in anticipo rispetto alle normative recenti, per assicurare una miscela accuratamente selezionata, testata ed acquistata con massima purezza, biocompatibile e di qualità farmaceutica.

      Il processo lavorativo di alta tecnologia assicura l’eliminazione di qualsiasi contaminazione, garantendo purezza di prodotto e massimo livello di sterilità.

      I pigmenti non contengono alcuna traccia di nikel (nikel free) e le tracce di metalli pesanti sono quasi nulle, ossia prossime allo zero, così come richiesto dall’attuale normativa europea. Non vi è presenza di fragranze, conservanti e ammine aromatiche per evitare possibili allergie. Una particolare attenzione, inoltre, viene posta durante i Corsi di Trucco Permanente nella formazione dei futuri professionisti nel rispetto delle norme vigenti.